Breve intervista ad ASIO

Quale sarà il tuo impegno per la difesa e lo sviluppo della nostra Specialità?

Il consiglio Sido è formato dal presidente in carica, i due presidenti eletti, i due past president, il segretario e il tesoriere, pertanto qualsiasi iniziativa risulta essere collegiale; in accordo con quanto anticipato in assemblea dal presidente 2019 Prof. Ersilia Barbato avrei piacere che Sido completasse il percorso di unione e pacificazione di tutte le società scientifiche e sindacali; con Asio, in particolare, mi piacerebbe collaborare nella difesa della figura dell’ortodontista, soprattutto nei confronti di realtà imprenditoriali che cercano di rivolgersi direttamente all’utente finale (chiamano così chi necessita di trattamento ortodontico) eliminando quella che viene considerata una figura intermedia (l’ortodontista) sovrapponendo la logica commerciale depersonalizzante a quella medica di cui diagnosi, piano di trattamento e rapporto di fiducia con l’ortodontista sono i perni fondamentali.

 

Programmi per l’internazionalizzazione della SIDO?

La Sido è fra le maggiori società scientifiche ortodontiche europee sia dal punto di vista dei numeri che da quello della produzione scientifica e della competenza e popolarità dei suoi relatori internazionali, ritengo che, una volta stabiliti in consiglio gli obiettivi internazionali, una collaborazione con Asio (unica altra realtà italiana presente nella WFO), sia non solo doverosa ma anche necessaria per raggiungere i risultati programmati.

 

Intenzione a cooperare ed in caso affermativo, in che modo, con altre società scientifiche?

Uno dei punti del programma che ho inviato a tutti i soci attivi e ordinari, prima delle elezioni, era cercare di riunire tutte le società scientifiche ortodontiche italiane, almeno una volta all’anno, in un unico evento sulla falsariga di quello che avviene a in Francia con le “Journée de l’orthodontie”; se il consiglio Sido e i presidenti delle varie società scientifiche italiane fossero d’accordo mi piacerebbe provare ad organizzare tutti insieme un congresso comune.

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